Processione del Cristo morto 2013 – Venerdì Santo a Gubbio

Il 29 marzo 2013 nel Centro storico di Gubbio avrà luogo la suggestiva Processione del Cristo Morto con partenza alle ore 19,00 dalla Chiesa di Santa Croce

La processione di Gubbio gode di una particolare considerazione per la  secolarità della tradizione e la profonda spiritualità che la pervade. La sua origine risale ai movimenti laici penitenziali del sec. XIII che, a Gubbio, si articolarono in confraternite ed ebbero un seguito numeroso.

Ancora oggi, infatti, la Processione è curata dalla Confraternita della Chiesa di Santa Croce della Foce. Si tratta di una rappresentazione della Passione: i “Sacconi” (dal nome dell’antica divisa della Confraternita) mostrano i simboli della Passione e precedono le statue del Cristo Morto e della Madonna Addolorata.

i Sacconi

La processione, che percorre le strade cittadine illuminate dalla luce delle torce e fiaccole, è accompagnata da due cori che cantano il Miserere, un canto penitenziale a più voci tramandato oralmente.

Fonte: Regione Umbria – Turismo, Ambiente e Cultura

VENERDI’ SANTO a GUBBIO

Processione del Venerdì Santo
Madonna e Cristo Morto

Processione del Venerdì Santo

La Processione è da sempre organizzata dall’antica Confraternita di Santa Croce della Foce che ha sede nell’omonima chiesa situata appena fuori dalle mura medioevali di Gubbio.
L’origine della processione risale ai movimenti laici penitenziali del XIII secolo. Dalla metà del duecento in molte città, soprattutto dell’Italia centro-settentrionale, presero vita varie confraternite religiose. A Gubbio se ne potevano contare tre: la Confraternita del Crocefisso, quella di San Bernardino (detta anche Fraternità del Ponte Marmoreo) e la Confraternita di Santa Maria della Misericordia (detta dei Bianchi). I membri di queste confraternite venivano chiamati disciplinati, battuti, flagellanti (dall’atto fisico del flagellarsi), oppure con termine più popolare “sacconi”, dal grande saio col quale gli iscritti alle confraternite erano soliti vestirsi in occasione di cerimonie e processioni.